Le case editrici che hanno aderito all'iniziativa sono:
Il crollo dei quotidiani nel rapporto WAN-IFRA 2010
In occasione della manifestazione sono stati presentati i dati più significativi del “Rapporto 2010 sull’industria italiana dei quotidiani”, elaborato dall’Osservatorio Tecnico per i Quotidiani e le Agenzie di informazione “Carlo Lombardi”. Il “Rapporto” presenta un resoconto esauriente dello stato attuale dell’industria dei quotidiani ed evidenzia il momento critico che sta vivendo non solo la stampa italiana ma tutto l’occidente sviluppato (esemplare il caso dello storico quotidiano francese Le monde, gravato da un debito di 100 milioni di euro e a rischio insolvenza).
Alberto Di Giovanni, presidente dell’Osservatorio, ha ricordato come “la crisi economica mondiale che si e’ scatenata nell’ultimo trimestre del 2008 ha amplificato tutta una serie di nodi strutturali che nel nostro Paese l’industria editoriale da sempre sopporta: la scarsa propensione alla lettura di ampi strati della popolazione, le distorsioni del mercato pubblicitario, la rigidità del sistema distributivo, la scarsa efficienza dei servizi postali”.
Un dato su tutti: la diffusione dei quotidiani è scesa al di sotto dei 5 milioni di copie giornaliere, cioè ai livelli del 1939, quando l’Italia era un paese prevalentemente rurale. Gli investimenti pubblicitari sui quotidiani nel 2009 sono diminuiti del 16%. Dal 2000 al 2009 – sottolinea il Rapporto - la stampa quotidiana ha perso il 40% del fatturato pubblicitario, mentre i ricavi complessivi, nello stesso periodo, sono scesi del 20%. Stesso andamento negativo ha conosciuto l’occupazione del settore, ridottasi negli anni del 50%.
I nodi sono, dunque, tanti, e poco si è fatto per risolverli, apportando, anzi, notevoli appesantimenti a una situazione già difficile, basti pensare, ha ricordato Di Giovanni, al “…recentissimo ‘pesce d’aprile’ con il quale sono state di fatto abrogate, dall’oggi al domani, le tariffe postali agevolate per quotidiani e periodici”.
In un contesto nel quale il tradizionale modello di business dell’impresa editoriale è entrato in crisi, il tema centrale del dibattito, dunque, si sposta sulla necessità di preservare il giornalismo di qualità, costoso ma “indispensabile per il corretto funzionamento di una democrazia matura”, ha aggiunto Di Giovanni, e di difendere il valore del prodotto editoriale, tutelando innanzitutto la proprietà intellettuale.
L’informazione che circola ancora gratuitamente sul web, ha in realtà un costo non indifferente, in quanto viene prodotta da redazioni tradizionali che riescono a sopravvivere soltanto grazie ai classici canali delle inserzioni pubblicitarie e delle vendite di copie cartacee più che dalle edizioni web o dai tablet. Se da un lato buona parte del traffico online deriva dalla ricerca di notizie di vario contenuto, fornite essenzialmente dal mondo dei giornali, dall’altro tutti i benefici di tale traffico va ai motori di ricerca e alle imprese che forniscono servizi di connessione alla rete e non va a coprire, neppure in minima parte, i costi di produzione dei contenuti offerti dagli editori.
Alla luce di questo problema, emerge la necessità immediata di preservare l’informazione di qualità anche attraverso un’equa distribuzione di costi-ricavi tra i vari protagonisti del processo di produzione/distribuzione delle notizie.
A questo proposito, si è analizzata la strategia delineata dal gruppo del Sole 24 Ore, che punta a trovare il modo di far pagare il contenuto di qualità su tutti i devices di distribuzione, ispirandosi a due modelli: uno del Wall Street Journal, che prevede il pagamento integrale di tutti i contenuti, ed uno proposto dal Financial Times, al quale si ispira il gruppo Italiano, che punta a fare pagare solo una parte dei contenuti, offrendo al lettore un approccio più flessibile.
Dal canto suo, Andrea Favari, amministratore delegato del Giornale, ha ricordato come, al momento, l’area on line del quotidiano milanese pesi sul fatturato globale per circa il 3%.
A conclusione dei lavori di WAN-IFRA 2010 , è intervenuto, in rappresentanza del Governo italiano, l’On. Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per l'informazione e l'editoria, annunciando che nel prossimo mese di Ottobre saranno convocati gli Stati generali dell’Editoria, più volte rinviati. Le risorse non sono più quelle di una volta, ma si auspica una linea comune di intervento, condivisa da tutti gli attori dell’industria editoriale, per indirizzare le disponibilità economiche verso lo sviluppo industriale e la difesa dell’occupazione.
A Milano EDITECH 2010: Editoria ed Innovazione Tecnologica
L’obiettivo di questa iniziativa è quello di fornire un panorama aggiornato, a livello nazionale ed internazionale, sull’impatto che le tecnologie possono avere sulle case editrici, aiutando gli editori ad analizzare le opportunità ed i rischi che il passaggio al digitale comporta, al fine di definire le loro strategie digitali di breve e lungo periodo.
Il 2010 è l’anno degli eBook, in America ma anche in Italia: negli Stati Uniti i libri distribuiti in formato digitale sono pari al 5% del totale, mostrando una forte crescita rispetto all’1,5% dell’anno precedente.
Se pur più contenuta, anche l’Italia sta vivendo questa crescita, dove si stima che ogni 1000 libri venduti, 1 è ad oggi in formato elettronico, ossia il triplo rispetto al 2009.
Questi sono i dati che verranno analizzati durante la conferenza, nel corso della quale, per la prima volta non solo verranno confrontati il mercato italiano e quello americano, ma si dibatterà anche sui comportamenti di acquisto e di lettura rispetto all’eBook, sulle nuove piattaforme italiane di distribuzione e diffusione dei contenuti digitali (da Edigita a Google Books) e sui nuovi e-readers, con un’area espositiva dedicata ai device disponibili sul mercato.
Nello specifico, ecco i temi intorno ai quali si articolerà l’edizione 2010:
Newspass: l'edicola digitale a pagamento di Google
A Roma il vertice degli Editori Europei
E-book: sistemi di identificazione e formati standard
L’Editore (o il distributore/gestore della piattaforma) pertanto, per l’abbinamento codice ISBN/titolo di un libro in formato elettronico, dovrà trasmettere all’Agenzia ISBN e/o a Informazioni Editoriali i dati descrittivi specifici dell’eBook, oltre ai dati bibliografici descrittivi “classici” del libro (titolo, responsabilità, collana, edizione ecc.), agli eventuali dati aggiuntivi (catalogazione, soggettazione, descrizione, immagini ecc.) e il rimando all’ISBN del libro cartaceo (qualora l’eBook fosse l’edizione elettronica di un libro a stampa).
A questo proposito, l’AIE (Associazione Italiana Editori) e l’IDPF (International Digital Publishing Forum) promuovono il seminario "Gli standard per gli eBook: dall’ISBN alla nuova release dell’EPUB 2.1. Come produrre gli eBook utilizzando i principali formati di standard e i principali sistemi di identificazione".
Il seminario fornirà informazioni dettagliate sull’assegnazione dell’ISBN agli eBook, sulla registrazione degli eBook nel Catalogo dei Libri in Commercio e sulla nuova release 2.1 dell’EPUB, lo standard emergente per la produzione degli eBook presentato alla recente Book Expo America e di cui il seminario costituisce la prima opportunità in Europa per avere informazioni aggiornate sulle sue caratteristiche.
Il corso si terrà il 24 giugno presso la sede dell’AIE. Per ulteriori informazioni sul programma del seminario e sui costi, visitate il sito dell’Aie.
Greenpeace stila la classifica degli Editori "Salvaforeste"
Music Italia Show: il Salone dedicato a strumenti ed edizioni musicali
I° Salone dell'Editoria Archeologica a Roma, dal 20 al 23 maggio 2010
Scopo prioritario dell’iniziativa è stata la volontà di comunicare e divulgare la nostra cultura storico-archeologica ad una sempre più ampia platea di cittadini; la conferenza di apertura della manifestazione, dal titolo “L’Archeologia nell’Editoria”, si è incentrata, infatti, sulla necessità di valorizzare il settore dell’editoria archeologica, rivolgendosi sia ad un pubblico di studiosi specialisti, con opere di altissimo livello scientifico, sia agli appassionati e a chi voglia un approccio più immediato e divulgativo.
Gli stand delle case editrici, nel percorso espositivo organizzato, hanno usufruito di un suggestivo scenario creato dall’esposizione di reperti archeologici ed immagini fotografiche messe a disposizione da musei o case d’arte.
Se da un lato il libro è stato protagonista indiscusso, dall’altro non sono mancate altre forme di comunicazione che negli ultimi anni stanno concorrendo alla divulgazione scientifica della disciplina archeologica. Oltre all’e-book, davvero innovativa è stata l’idea di applicare all’archeologia le moderne tecnologie utilizzate nel cinema di ultima generazione, al fine di ottenere una vera e propria visualizzazione tridimensionale del passato, e si è persino realizzato un canale televisivo digitale, interamente dedicato al mondo del passato (Archeologia Viva TV).
La carta stampata mantiene dunque le sue posizioni, incontrandosi con la più moderna editoria e da questo intreccio, di tradizione e di innovazione, nasce un nuovo affascinante modo di divulgare il nostro passato.

Grande successo per il XXIII Salone Internazionale del Libro a Torino

OpenEdit: on-line il nuovo sito!
E’ on-line il nuovo sito di OpenEdit, il software per la gestione completa delle Case Editrici.
La nuova veste grafica presenta il menù principale posizionato non più lateralmente ma nella parte alta della pagina, per una più facile consultazione degli argomenti trattati.
All’interno del sito sono state inserite due nuove sezioni:

E-book: a fine anno sarà il 5% dei libri venduti on-line
I libri elettronici sono ormai una realtà. Oltre 2mila titoli saranno disponibili entro la fine dell'anno sul sito di Internet Bookshop (IBS), la più grande libreria on-line italiana: il sito propone già un catalogo composto da 400 titoli in formato “ePub” e “Pdf”, dai grandi classici, (come "I Malavoglia" di Verga) ai saggi (come "Il codice degli eBook pubblicato da Bruno Editore) ai libri per ragazzi (come "Le più belle favole" di La Fontaine). Nelle prime settimane di vita del servizio (attivo da venerdì 14 maggio 2010), i libri elettronici presenti apparterranno ad alcune case editrici tra le quali spiccano Giunti e Touring che, proprio in occasione del Salone del Libro di Torino, hanno presentato i loro primi titoli in formato elettronico.
Il settore dell'e-book, dopo aver riscontrato alcune resistenze di natura tecnologica e linguistica, sta registrando una forte accelerazione, tanto che l’AIE (Associazione Italiana Editori) stima che entro il 2010 gli e-book copriranno fino al 9% dei nuovi titoli in commercio.

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